In cammino verso il punto più alto del Continente Africano, dove foreste pluviali, lande d’alta quota e deserti lunari si susseguono fino al ghiacciaio che corona la cima.
Attraverseremo cinque zone climatiche diverse, dormendo in tenda notte dopo notte, fianco a fianco con la nostra squadra di guide, cuochi e portatori, fino alla notte di salita verso Uhuru Peak, il tetto del continente a 5.895 metri.
Un’ avventura impegnativa ma alla portata di chi è disposto a metterci
gambe, cuore e un pizzico di pazienza, vivendo il passaggio dell’anno in uno dei contesti più spettacolari del pianeta: festeggeremo il Capodanno in viaggio, tra le nuvole del Kilimanjaro.
Un modo diverso per chiudere il 2026 e iniziarne un altro anno: a passo lento, ascoltando il proprio corpo e ritrovando, respiro dopo respiro, una consapevolezza di sé che raramente la vita di tutti i giorni ci permette.
impatto human
Sono due le componenti Human fondamentali di questo viaggio. La prima risiede nell’essenza stessa dell’ affrontare un cammino impegnativo insieme ad altre persone, diventando sostegno reciproco nelle difficoltà e nelle conquiste, membri di una comunità nomade che si fa strada passo dopo passo, fino alla vetta.
La seconda sta nell’incontro con chi rende possibile questa avventura:
guide, cuochi e portatori che anno dopo anno percorrono questa stessa tratta, montano il campo prima del nostro arrivo e ci accompagnano, con il sorriso, fino al tetto dell’Africa.
Il loro è un lavoro silenzioso e prezioso, che merita di essere visto e riconosciuto: la montagna, per loro, è anche un luogo di fatica quotidiana, prima che di scoperta.
Per noi diventa un’occasione per conoscerli, per capire come vivono questo territorio e per costruire, passo dopo passo, un incontro autentico tra culture diverse, fatto di rispetto reciproco.




