Cos’è davvero il Cammino di Santiago?
È una strada, certo.
Ma prima ancora è una domanda che cammina.
Il Cammino di Santiago è il padre di tutti i cammini europei: una via antica che ha unito l’Europa intera spingendosi fino al suo estremo occidentale, il Finisterre, dove per secoli si è creduto che il mondo finisse. Sui suoi selciati hanno camminato pellegrini, mercanti, soldati, sovrani; nelle sue chiese e nei suoi ospedali è nata una parte fondamentale dell’identità culturale del nostro continente.
Oggi, come ieri, il Camino resta un luogo potente.
Un luogo in cui si può rallentare, lasciare spazio a se stessi e all’incontro con l’altro. Un luogo in cui il tempo cambia passo, e la strada diventa un terreno comune fatto di silenzi, parole scambiate in più lingue, stanchezza condivisa e piccoli gesti di accoglienza. Magari davanti a un bicchiere di buon vino tinto della Rioja, alla fine di una giornata di cammino.
In questo viaggio attraverseremo uno dei tratti più fondativi del Camino Francés, tra Pamplona e Nájera, dove la storia del pellegrinaggio si intreccia in modo evidente con il paesaggio, la politica e l’organizzazione del territorio. Cammineremo tra colline coltivate, ponti medievali e città nate per accogliere chi era in cammino. Saliremo all’Alto del Perdón, raggiungeremo Puente la Reina, attraverseremo Estella, seguendo una linea che per secoli ha orientato uomini e idee.
Cammineremo nella Storia e attraverso la Storia, accompagnati da una guida archeologa che ci aiuterà a leggere ciò che spesso resta invisibile: come una strada romana sia diventata uno strumento politico di enorme impatto, come il Camino abbia modellato città, economie, architetture e relazioni, e perché ancora oggi continui ad attirare persone da tutto il mondo.
Questo viaggio è pensato per chi desidera vivere il Cammino di Santiago nella sua forma più autentica: zaino in spalla, passo dopo passo, condividendo la strada con altri pellegrini, dormendo in luoghi semplici ma carichi di senso, accettando il ritmo del cammino e ciò che porta con sé.
Non è un viaggio da “consumare”, ma un’esperienza da attraversare.
Una strada antica che, ancora oggi, sa parlare al presente.
impatto human
Negli ultimi anni, quando si parla di Cammino di Santiago, il tema dell’overtourism riguarda soprattutto gli ultimi 100 chilometri prima di Santiago. È lì che si concentra la maggior parte dei flussi, delle criticità e delle semplificazioni dell’esperienza.
I primi 700 chilometri, invece, raccontano un’altra storia: da tempo registrano un calo di presenze che mette in difficoltà territori, comunità e piccoli paesi che hanno scelto di investire nel pellegrinaggio con rispetto, pazienza e visione di lungo periodo. In regioni come la Navarra, questo significa strutture storiche che resistono, accoglienze tradizionali che sopravvivono grazie a pochi pellegrini consapevoli, economie locali che continuano a credere nel valore umano del Camino.
Il nostro viaggio nasce proprio qui, in questo spazio meno visibile ma essenziale.
La proposta si fonda su tre pilastri:
1. Sostenibilità ambientale
Selezione di strutture impegnate nella riduzione dei consumi idrici ed energetici, utilizzo di prodotti locali, e integrazione con i programmi SDGs sugli albergues.
2. Sostenibilità sociale
Predilezione per strutture a gestione familiare o cooperativa; uso calibrato dell’accoglienza tradizionale a donativo come esperienza umana e non come semplice posto letto.
3. Tutela dell’eredità jacobea
Inserimento deliberato di tappe simboliche di acogida tradicional, riconosciuta come patrimonio immateriale per il ruolo relazionale e culturale che svolge lungo il Camino.
Vivremo il Cammino di Santiago nel modo più semplice e sostenibile possibile: camminando ogni giorno, senza trasporto bagagli, senza “saltare” da un luogo all’altro, accettando la continuità della strada e il ritmo che essa impone. Non cercheremo il Camino più comodo, ma quello più coerente.
Sceglieremo strutture attente al loro impatto ambientale e sociale, gestite da persone del posto e non appartenenti a catene alberghiere. Dove possibile, dormiremo in accoglienze tradizionali giacobee, luoghi in cui l’ospitalità non è un servizio standardizzato ma una relazione. Chi lo desidera potrà quasi sempre optare per una camera privata; in altri casi condivideremo i dormitori, come parte integrante dell’esperienza pellegrina.
Sosterremo l’economia locale nel modo più diretto: mangiando nei bar e nei ristoranti dei paesi che attraversiamo, acquistando nei piccoli esercizi, fermandoci dove normalmente si fermano i pellegrini. Anche questo è camminare responsabilmente.
In questo tratto di Cammino, l’incontro con il territorio passa anche attraverso la cultura del vino della Rioja, che non è solo un prodotto, ma un paesaggio, un sapere stratificato, un elemento identitario profondo. I vigneti che attraverseremo raccontano una relazione antica tra uomo e terra, fatta di lavoro paziente, stagioni, attese. Un bicchiere di vino condiviso a fine giornata diventa così parte del racconto, non un consumo, ma un gesto di appartenenza temporanea a questi luoghi.
L’impatto umano di questo viaggio non sta nei grandi numeri, ma nella qualità delle presenze. Saremo un piccolo gruppo in cammino, una comunità temporanea che per qualche giorno sceglie di abitare la strada con rispetto, consapevolezza e attenzione.
Un modo concreto per restituire valore a un Camino che, lontano dai riflettori, continua a vivere grazie a chi lo percorre davvero.
Il tratto da Pamplona a Nájera è ideale come prima esperienza:
– ha una forte identità storica e simbolica
– attraversa paesaggi agricoli dalla storia lunga e con una ricca tradizione culturale
– offre un buon equilibrio tra cammino, cultura e accoglienza
Non è un “assaggio turistico”, ma un modulo completo, pensato per chi vuole capire davvero cos’è il Camino.
Proposta di calendario (alternanza marzo/ottobre):
• Ottobre 2026 – Modulo 1: Pamplona → Nájera
• Marzo 2027 – Modulo 2: Nájera → Burgos
• Ottobre 2027 – Modulo 3: Burgos → León
• Marzo 2028 – Modulo 4: León → Villafranca del Bierzo
• Ottobre 2028 – Modulo 5: Villafranca del Bierzo → Lestedo
• Marzo 2029 – Modulo 6: Lestedo → Santiago → Finisterre/Muxía




