Il viaggio dell’anima, nasce dalla confusione e dal caos… per portarvi pian piano sempre più dentro voi stessi.
Ci sono viaggi che continuano a farsi sentire anche dopo il ritorno. Il nostro Marocco nasce dagli incontri, dalle strade percorse insieme e dal tempo che ci concederemo per entrare, poco alla volta, nella vita dei luoghi.
Un itinerario on the road da Ouarzazate a Marrakech, attraverso le valli del sud, i villaggi di terra e le dune del Sahara. Il deserto sarà il cuore del viaggio; l’energia della città arriverà alla fine, dopo giorni di sabbia, montagne e ospitalità condivisa.
Cominceremo tra i canyon e i tornanti della Valle del Dades, prima di trascorrere la notte in un’antica kasbah nella Valle delle Rose. Nelle Gole del Todra cammineremo tra imponenti pareti di roccia e saliremo verso un accampamento di nomadi di montagna, per conoscere chi abita questi paesaggi. Poi sarà Saadiddine ad accompagnarci nella vita di Tinghir, tra il Suq delle donne, spezie e incontri, prima di accoglierci alla sua tavola.
Verso l’Erg Chebbi, scopriremo con Salim gli antichi cunicoli dell’acqua e vedremo comparire le prime dune. Qui ci aspetterà Brahim, amico e fratello berbero: cucineremo con la sua famiglia, conosceremo il villaggio e attraverseremo la sabbia sul dorso dei dromedari fino al tramonto. Dopo la musica Gnawa, torneremo a casa sua per cena e resteremo a dormire, tutti insieme sui materassi preparati per noi. Una notte in homestay, un po’ accampati e un po’ famiglia.
Le vie del sud ci condurranno poi da Kamal, nella sua kasbah nascosta in un’oasi, prima di lasciare l’asfalto e raggiungere in 4×4 le grandi dune dell’Erg Chegaga. Ci aspettano il vento sulla sabbia, un tramonto da contemplare in silenzio e una notte in campo tendato sotto le stelle.
Risaliremo infine la Valle del Draa, tra palmeti e villaggi fortificati, fino ai vicoli d’argilla di Ait Ben Haddou. Attraverseremo l’Alto Atlante per raggiungere Marrakech, dove i profumi dei suq e la vitalità di Jemaa el-Fna accompagneranno la nostra ultima serata insieme.
A tenere uniti tutti questi paesaggi saranno soprattutto le persone: gli amici che da anni ci ospitano, le famiglie che ci faranno spazio e i compagni con cui condivideremo la strada.
Il nostro “Viaggio dell’anima” è da riportare a casa, nei volti che ricorderemo e nel modo in cui torneremo a guardare ciò che ci circonda…




