Ci sono viaggi che ti portano lontano, e poi ci sono viaggi che ti portano oltre.
Il Nord del Vietnam è uno di quei luoghi dove l’Asia smette di essere una cartolina e torna ad essere terreno vivo, grezzo, a tratti primordiale.
Un mosaico di giungle fitte, montagne di calcare plasmate dal tempo, laghi immensi e villaggi dove l’ospitalità non è una parola, ma una porta che si apre.
Per dieci giorni cammineremo vicino al confine cinese, seguendo un percorso remoto che pochi viaggiatori hanno la fortuna di attraversare. Dormiremo nelle case delle comunità Tay, Thai e Nung, con tavole imbandite e sorrisi che sanno di casa.
Raggiungeremo le vertiginose cascate di Ban Gioc, navigheremo tra laghi e grotte di Ba Be, attraverseremo foreste di bambù, vallate coltivate e sentieri che da secoli collegano villaggi e popoli.
Questo viaggio è un incontro: con la natura, con le comunità locali, con una parte di Vietnam che non si concede facilmente.
Un trekking che unisce autenticità e avventura, cultura e semplicità, cammino e condivisione.
Il Nord ci aspetta. E farà rumore.
impatto human
Questo viaggio attraversa un Vietnam remoto, lontano dai classici circuiti turistici.
Dormiremo nelle case delle comunità Tay, Nung e Thai, contribuendo direttamente al loro reddito e alla conservazione delle tradizioni locali. Ogni cena sarà preparata dalle famiglie del posto, ogni sorriso sarà un invito a entrare davvero nella loro quotidianità.
Cammineremo lungo un pioneering trail all’interno di un UNESCO Global Geopark, un progetto che negli anni ha permesso a molte famiglie di vivere grazie al turismo sostenibile.
Qui l’ospitalità è autentica, semplice, potente.
Un viaggio che non è solo natura e trekking, ma un incontro vero con chi abita queste montagne.




